lunedì 8 luglio 2013

INTERVISTA SUL QUOTIDIANO ON LINE ABRUZZOWEB:COM


MICHELLE FERRARI, IL PORNO COME LIBERAZIONE
''VIVA IL SESSO, OGGI SCRIVO INSIEME A MIA MADRE''


Michelle Ferrari 1
di
LA SPEZIA - Facciamo storcere il naso a chi è dotato di grossa intelligenza e grossa sensibilità per le arti, la politica, l'esistenza umana, insomma, a chi è un superdotato in tutto e per tutto, sa tutto e tutto capisce.
Michelle Ferrari, anzi, Cristina Ricci, ama il sesso.
Potremmo fermarci qui. Invece no. Michelle, questo il suo nome d'arte, somiglia alla showgirl Michelle Hunziker, ex storica del cantante Eros Ramazzotti, ma se ne frega di quello che pensano gli altri, anche se si tratta di una sua omonima molto famosa, l'attrice Usa Christina Ricci, che si è  lamentata per la confusione creata a causa di tale omonimia.
Lei non se ne cura e continua a occuparsi di porno, le piace stare nel porno e oggi coinvolge chi del porno non è un professionista.
"Così ci si sblocca e si possono sconfiggono tante paure", ci dice la 29enne di La Spezia, che in nottata e anche venerdì si è esibita all'Invidia di Alba Adriatica (Teramo), parlando di sé senza alcun timore e con estrema lucidità, del sesso come liberazione, della società italiana e di un libro, "Sesso, ombre e pornostar" (Cerebro editore, 2012), molto particolare, scritto insieme a sua mamma, Alba Latella, con cui gestisce un agriturismo e un blog su internet.
Michelle Ferrari, quando e come ha cominciato a frequentare il mondo dell'hard?
Fin da ragazzina sono sempre stata molto esibizionista, mi è sempre piaciuto essere al centro dell'attenzione. Con un mio ex fidanzato qualche anno fa ho iniziato a frequentare i club privé, poi insieme abbiamo contattato una casa di produzione per girare un film amatoriale e da lì è nata la proposta di lavoro. Ci ho pensato, valutando pro e contro, quindi ho deciso di intraprendere la carriera nel porno.
Domanda inevitabile: quali problemi, se ne ha avuti, le ha causato questa scelta?
Il problema maggiore l'ho avuto con mio padre, col quale ho rotto tutti i rapporti. Mia mamma invece mi è rimasta accanto senza condannarmi o giudicarmi, aiutandomi a lavorare con tranquillità e consapevole di poter contare su di lei talmente tanto che insieme abbiamo un blog, albaemichelle.net. Qualche critica c'è stata e ci sarà sempre da parte di altri, però fa parte del gioco e sinceramente non mi interessa.
Prima di scegliere di lavorare nel porno, come vedeva il suo futuro?
Mi sono diplomata in economia aziendale, poi ho lavorato nell'agriturismo di famiglia nel quale comunque ho continuato a lavorare mentre facevo porno. Ancora oggi è così. Questa combinazione porno-agriturismo ha suscitato molta curiosità e mi ha portato molta fortuna per entrambi i settori.
Come ha vissuto l'adolescenza?
Ho iniziato prestissimo a 'sperimentare' il mio corpo, quella parte di noi che vive e sente più velocemente le emozioni, belle o brutte che siano. Lo usavo spesso, il mio primo rapporto sessuale risale a quando avevo 14 anni, ricordo anche che da bambina cercavo di scoprire la sessualità nascondendomi con un compagno di giochi. Sono sempre stata molto socievole, molto disponibile a scoprire il mondo e me stessa. Credo sia stato un percorso naturale.
Liberarsi e fare sesso fin da ragazzini, può aiutare, secondo lei, gli adolescenti che si sentono in difficoltà, come quelli che si vedono inadeguati, brutti, che sono schiacciati da modelli sociali pesantissimi?
È sbagliato seguire i modelli imposti dal mondo dominante, penso che ognuno di noi deve concentrarsi su se stesso e crescere senza sensi di colpa, senza vergogna per la voglia di crescere e di ‘scoprirsi’. Se riusciamo a comprendere ciò che amiamo fare, se ci togliamo di dosso il senso di colpa e di vergogna, allora possiamo emergere. Spesso la gente si sente sbagliata, inadeguata, senza fare niente di male. Mai farsi condizionare dalla morale degli altri, dobbiamo essere liberi e non schiavi dei giudizi. Io sono a posto con me stessa, quel che ho fatto e che faccio mi fa stare bene. Col tempo sono diventata immune al giudizio degli altri e col tempo arrivano sempre meno critiche, perché le persone mi vedono sicura e convinta e sanno che con me, come si dice, 'non attacca'. La sessualità deve essere qualcosa di libero e istintivo, è giusto che sia così.
Nel mondo del porno qualche cosa di sbagliato c’è.
Contano le motivazioni con cui ci avviciniamo a un lavoro. Se ti avvicini al sesso e il sesso non ti piace, allora è una violenza, è qualcosa di forzato. Qualcuno usa il porno per arrivare chissà dove anche senza passione per il sesso, per me non è così. La regola è: fallo se ti piace, poi se arriva qualcosa in più, tanto meglio.
Lei stima molto la figura di una leggenda del porno come Moana Pozzi.
Anni fa ho scritto un libro erotico, "Volevo essere Moana”, non in quanto ambissi ad essere come lei, ma perché lei ha dimostrato di essere una persona che non ha mai rinnegato ciò che ha fatto. Scelta consapevole, grande rispetto per lei.
Cosa pensa di chi come la sua collega Sasha Grey ha lasciato l’hard per dedicarsi ad altro?
Che succede, è normale. Oggi io mi autoproduco e do spazio a gente sconosciuta e non professionista, cose amatoriali, perché si lascia coinvolgere di più, ci mette più passione rispetto a chi è ‘navigato’. Il messaggio è che è bello cambiare, senza però rinnegare quanto fatto prima. Eva Henger ha dato la colpa del suo passato ad altri, ma non credo che le abbiano mai puntato una pistola alla tempia.
Domandona: è gelosa?
Ho già elaborato la gelosia, direi proprio di no. Vivendo i miei istinti sessuali, riesco a scindere la passione di una sera dall’amore. In un rapporto di coppia è importante condividere le esperienze senza proibire nulla, sono importanti la presenza, la sincerità, l’onestà. Come dire, voglio far parte della tua vita, ma non ti obbligo a dire di no, non ti controllo. E poi la monogamia non esiste, con la natura umana non ha niente a che vedere.
Si vede mamma un giorno?
Sì. Per una che come me vuole sperimentare la vita, non c’è niente di più emozionante di dare la vita a un figlio.
Qualche interesse politico l’ha avuto, in particolare con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo a La Spezia, la sua città.
All’inizio, nonostante avessero smentito di avermi messo in lista, mi interessavo, ero contenta dei tanti voti presi alle elezioni, ma oggi penso l’esatto contrario. I grillini si stanno comportando malissimo, parlano di democrazia ma la realtà è che nel Movimento c’è un capo che decide tutto e gli altri non contano nulla.
La passione più grande al di fuori del suo lavoro.
Lo sport. Quando posso faccio sport, dal tennis all’equitazione. Come vede, non riesco ad essere fedele a uno sport solo (ride, ndr). E poi amo viaggiare.
"Sesso, ombre e pornostar". Libro scritto a quattro mani con sua mamma. Dicono divertentissimo.
Parliamo di tutte le persone ‘transitate’ nell’agriturismo dopo il mio esordio nel mondo del porno. Raccontiamo le ‘strane’ telefonate ricevute, le confidenze, le storie, le ‘liberazioni’ sincere di chi non riusciva a dire certe cose con tranquillità. Si parla anche del rapporto delle persone con la propria ombra, con la parte oscura.
Michelle perché somiglia molto alla Hunziker, Ferrari perché?
Perché il marchio Ferrari è una garanzia.
C’è chi ha proposto di girare un film porno all’Aquila, come se fosse un simbolo degli scandali e della cattiva politica in Italia.
Quello che è successo all’Aquila è assurdo, ancora oggi mi arrabbio quando penso a chi rideva al telefono la notte del terremoto. È vero che in Italia ci si abitua a qualsiasi vergogna, ma quella telefonata è orrenda, qualcosa che supera la soglia di sopportazione. Non stupiamoci se gli italiani non si fidano più delle istituzioni. Queste sono le cose che fanno veramente schifo. Altro che il porno.

1 commento:

  1. un porno all'Aquila?? non bastano le bottiglie di champagne del Berlusca???

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