lunedì 8 luglio 2013

INTERVISTA SUL QUOTIDIANO ON LINE ABRUZZO WEB: COM


ALBA LATELLA, LA LIBERTA' DI MICHELLE FERRARI
''MIA FIGLIA UNA RAGAZZA ONESTA, E' UGUALE A ME''



Cristina e Alba
di
LA SPEZIA - L'ha saputo direttamente da lei. Non c'era bisogno di nascondersi, le ha insegnato a essere sincera in ogni momento della vita e così è stato quella volta.

Alba Latella ha due figlie, Silvia e Cristina. Cristina ha scelto la carriera nel porno.

Aveva 22 anni, "anzi, 21 e mezzo", quando è uscito il primo film. "Mamma, ho deciso di lavorare nel mondo dell'hard". Mamma Alba comprende, sa che ha cresciuto due figlie con una parola sempre presente nell'aria: libertà.

"Avrai qualche difficoltà", il commento della signora Latella. "Ero un po' preoccupata perché non conosceva quel mondo, ma alla fine si è saputa gestire, non ha fatto passi falsi".

Alba Latella è la mamma di una bionda di nome Michelle Ferrari (Michelle, perché somiglia alla showgirl Hunziker; Ferrari, “perché Ferrari è il meglio”).
In Liguria, nella sua La Spezia, gestisce insieme a Cristina-Michelle e all’altra figlia Silvia un agriturismo finito in un libro, Sesso, ombre e pornostar, raccolta del sottobosco italiano, le ombre appunto che si avvicinavano a quel luogo gestito da donne, compresa una ragazza che fa sesso davanti alle telecamere e sui palchi di tutta Italia. E su internet madre e figlia hanno un blog seguitissimo, albaemichelle.net. Senza pudore, senza paure.

La signora Alba è una donna forte che non ha mai temuto la libertà, anche quella più difficile in un Paese a forte influenza religiosa come l’Italia.
E ha regalato lo stesso coraggio alle due femmine di casa, con addosso la pesantezza di dover crescere  due figlie senza marito, che l’ha abbandonata e che, come tanti maschi, mai comprenderà al cento per cento il sesso inteso come espressione massima dell’indipendenza di una persona, nonostante, dopo cinque anni di ‘embargo’ e di silenzio verso Cristina, che nel porno è semplicemente Michelle Ferrari, qualche cosa è senza dubbio migliorata. La storia di Alba, nuda e cruda, sta in un altro libro, Ho trovato il punto G nel cuore.
Signora Alba, sua figlia è una pornodiva.
Quando me l’ha detto aveva quasi 22 anni, 21 e mezzo per l'esattezza, era il 2005. Non le ho contestato il diritto di fare le sue scelte, le ho solo fatto presente che avrebbe avuto qualche difficoltà. Doveva uscire un articolo sulla cronaca locale, Cristina non voleva che suo padre venisse a saperlo non da lei, ma da un quotidiano, mentre io ero preoccupata solo perché non conosceva il mondo del porno, ma a distanza di anni ha vinto lei, si è saputa gestire, non ha fatto passi falsi. Ha scelto liberamente, senza mai nascondersi, perché alla fine è come me.
Lei è una donna che non si è mai nascosta. Ha vissuto gli anni ’70 ‘frontalmente’, come molte altre italiane.
Nascondersi o dire bugie o mezze verità non è segno di maturità. Perché mentire? Ho sempre guardato all’ipocrisia come fosse una malattia, qualcosa di assolutamente nocivo per tutti noi. E non è solo un fatto di provincia, di vivere in certi posti piccoli e poco emancipati. L'ipocrisia dilaga anche in città come Milano, se penso alle ‘olgettine’ che si sono trincerate dietro le cene eleganti con Berlusconi e soci...
L'ipocrisia. Quella che lei ha tenuto fuori dalla sua vita.
Perché la famiglia rischia di essere una trappola. A Cristina ho chiesto se rifarebbe la stessa scelta se tornasse indietro, mi ha risposto di sì. Mi basta come conferma della maturità di mia figlia. Ho cercato di comportarmi come una madre e come un’amica, non ho mai creduto alle imposizioni. Non ho mai sognato al posto delle mie due figlie, ho sempre preferito aiutarle a essere libere per arrivare un giorno a scegliere consapevolmente cosa fare della loro vita. Cristina avrebbe potuto vendersi al potere ma non lo ha fatto e non lo farà mai. Lavora nel porno perché le piace e ignora il potere perché le fa schifo. Una ragazza che ha capito il significato della parola libertà.
Per gli uomini, per certi uomini, è ancora difficile accettare la libertà sessuale delle donne.
Perché voi siete difficili. Lo siete sempre stati, anche nelle rivoluzioni culturali. Noi donne abbiamo molto più interesse all’emancipazione, voi no, perché rappresenta una perdita del vostro potere su di noi. Ecco perché in realtà siete molto conservatori, dei padri-padroni anche in giovane età.
Le nuove generazioni vivono il sesso in modo diverso rispetto al passato, sembrano decisamente più libere.
Io dico che sono tornate indietro culturalmente. Da giovani avevamo fiducia nel cambiare noi stessi e il mondo, anche se poi le cose sono andate diversamente, però la storia dice che con il potere ci siamo scontrati e scontrate frontalmente. Chi oggi è giovane purtroppo non si è accorto veramente che il potere non ha volto, è strisciante, maledettamente burocratico, finanziario. Penso all’Europa, una vera dittatura imposta da élite retrograde, orrende, perfide e organizzate per essere inattaccabili. Almeno fino a qualche anno fa il potere aveva un volto e sapevi dove stava, potevi andare a prenderlo e cercare di rovesciarlo. Tanti giovani non lo hanno capito. Purtroppo.
L’idea del libro a quattro mani con Cristina.
Dopo che mia figlia ha iniziato la carriera di pornostar e si è saputo che aveva un agriturismo a La Spezia, tanta gente ha cominciato a telefonarci, pensando che da noi chissà cosa si combinasse, marchette, sesso sfrenato. L’agriturismo, invece, è diventato un luogo di incontro di persone che avevano bisogno di confrontarsi tra di loro e di liberarsi di tanti tabù, dalle famose ombre del titolo. Le ombre che non dobbiamo mai censurare, perché potrebbero divorarci e farci del male. Abbiamo raccontato tanti episodi realmente accaduti qui da noi. E riportato anche telefonate particolari, divertentissime.
Il porno per la carriera, ok. Però, come tutte le mamme, avrà immaginato, mentre cresceva, un altro lavoro per sua figlia, anche se oggi avete un blog insieme.
No. Io vedo sempre il presente, ecco perché non ho mai fatto progetti sulle mie figlie. Sono nate belle, sane, forti e intelligenti, di più non potevo chiedere. Consigli o paresi sì, quelli li ho dati ma in forme non invadenti, Cristina in effetti ha spesso chiesto il mio pensiero. Io scelsi di studiare lingue al posto di giurisprudenza, volevo viaggiare, scoprire il mondo, vedere e imparare cose diverse. Si deve puntare a ciò che si vuole, la famosa felicità. Consapevoli di dover vivere anche momenti difficilissimi.
Lei è già nonna di una bimba, la figlia di Silvia. Ora tocca a Cristina.
Non ha mai scartato l’idea di una famiglia. Mi dice “mamma, faccio passare i 30 e poi vedo”. Sarebbe un’altra gioia immensa, come per Nicole che oggi ha cinque anni.
Chi è che le somiglia di più? Cristina o Silvia?
Cristina mi somiglia molto caratterialmente, di viso ha preso più da suo padre.
Quel padre con cui è stata dura confrontarsi.
Non si sono parlati per cinque anni, ma le cose col tempo sono migliorate. Per adesso va bene così.



1 commento:

Il Canale di Michelle e Alba su YouTube

Loading...