sabato 27 luglio 2013

SERATA SICULA!!!

Raga, lo so che c'è caldo ma sono in Sicilia  a S. Agata di Militello, al mitico Moulin Rouge con Giada Da Vinci ...
a sfidare Caronte!!!
Ci vediamo???
Sono sicua che ci sarete! Vi aspetto.
Baci baci
Michelle

venerdì 19 luglio 2013

IL MIO AMORE PER PINO


Per abbattere degli alberi ci vorrebbero motivi molto seri, il progetto di Buren francamente non merita alcun albercidio.
La popolazione oltretutto è decisamente contraria all'abbattimento. Il signor sindaco farebbe bene a tener presente il parere dei cittadini, altrimente rischia di fare la figura di un piccolo Erdogan di provincia: piccolo ma arrogante.
Aspettiamo fiduciosi il parere del ministro dei beni culturali Bray e speriamo che una volta tanto vinca la vera democrazia.
Michelle

domenica 14 luglio 2013

CAFONI SI NASCE E LUI LO NACQUE


Come testimonia questa foto presa dal web, sembra che anche Calderoli somigli a qualche animale...scherzi e insulti a parte, la solita uscita da bar della periferia padana del poco onorevole Calderoli è di per sè grave, intollerabile se proviene da una carica istituzionale come quella di vicepresidente del Senato.

Oltretutto, il signor Calderoli bersaglia con la sua ironia da quinta elementare una persona (la ministra Kyenge) e una categoria in genere socialmente discriminate...  proprio come la categoria a cui appartiene lo stesso Calderoli, omosessuale non dichiarato in un partito che ha fatto del celodurismo una bandiera.
Cosa proverebbe l'onorevole se qualcuno lo apostrofasse con una volgarità del tipo " culattone di merda"?

giovedì 11 luglio 2013

INVITO CON RIMA

Per momenti di calda evasione, domani tutti a Pordenone!
Venerdì 12 luglio vi aspetto al mitico Hera Lapdance via Villalta 33 a Pordenone!!
Come sempre ...
eros a 1000!!!
Baci baci
Michelle

SIAMO UNICI


L'ultimo grande risultato del governo Letta (zio e nipote) è davvero stupefacente: il parlamento si deve fermare per protesta contro la Cassazione che ha deciso di procedere in tempo utile nei confronti di un evasore fiscale (così risulta dai primi 2 gradi di giudizio). Tutto ciò mentre il paese è attanagliato da una crisi che meriterebbe risposte urgenti ed efficaci. Possibile che i problemi di Berlusconi vengano sempre prima di quelli dei cittadini?
Senza contare che l'atteggiamento del PD e PDL sembra voler influenzare la decisione che dovrà prendere la Cassazione: è chiaro che se questa confermerà le sentenze precedenti il governo cadrà dunque i giudici avranno una forte responsabilità estranea al loro compito.
Inutile ripetere che questi ridicoli pasticci li facciamo solo noi.

martedì 9 luglio 2013

TRATTATO DI LISBONA OVVERO COME UCCIDERE LA DEMOCRAZIA IN FRETTA E BENE






Consiglio a tutti la visione di questo video, sarebbe davvero auspicabile che la voce di Paolo Barnard non rimanesse isolata ma si creasse un movimento forte di opinione e si rompesse l'omertà giornalistica intorno ai crimini contro la democrazia e la costituzione.

lunedì 8 luglio 2013

INTERVISTA SUL QUOTIDIANO ON LINE ABRUZZOWEB:COM


MICHELLE FERRARI, IL PORNO COME LIBERAZIONE
''VIVA IL SESSO, OGGI SCRIVO INSIEME A MIA MADRE''


Michelle Ferrari 1
di
LA SPEZIA - Facciamo storcere il naso a chi è dotato di grossa intelligenza e grossa sensibilità per le arti, la politica, l'esistenza umana, insomma, a chi è un superdotato in tutto e per tutto, sa tutto e tutto capisce.
Michelle Ferrari, anzi, Cristina Ricci, ama il sesso.
Potremmo fermarci qui. Invece no. Michelle, questo il suo nome d'arte, somiglia alla showgirl Michelle Hunziker, ex storica del cantante Eros Ramazzotti, ma se ne frega di quello che pensano gli altri, anche se si tratta di una sua omonima molto famosa, l'attrice Usa Christina Ricci, che si è  lamentata per la confusione creata a causa di tale omonimia.
Lei non se ne cura e continua a occuparsi di porno, le piace stare nel porno e oggi coinvolge chi del porno non è un professionista.
"Così ci si sblocca e si possono sconfiggono tante paure", ci dice la 29enne di La Spezia, che in nottata e anche venerdì si è esibita all'Invidia di Alba Adriatica (Teramo), parlando di sé senza alcun timore e con estrema lucidità, del sesso come liberazione, della società italiana e di un libro, "Sesso, ombre e pornostar" (Cerebro editore, 2012), molto particolare, scritto insieme a sua mamma, Alba Latella, con cui gestisce un agriturismo e un blog su internet.
Michelle Ferrari, quando e come ha cominciato a frequentare il mondo dell'hard?
Fin da ragazzina sono sempre stata molto esibizionista, mi è sempre piaciuto essere al centro dell'attenzione. Con un mio ex fidanzato qualche anno fa ho iniziato a frequentare i club privé, poi insieme abbiamo contattato una casa di produzione per girare un film amatoriale e da lì è nata la proposta di lavoro. Ci ho pensato, valutando pro e contro, quindi ho deciso di intraprendere la carriera nel porno.
Domanda inevitabile: quali problemi, se ne ha avuti, le ha causato questa scelta?
Il problema maggiore l'ho avuto con mio padre, col quale ho rotto tutti i rapporti. Mia mamma invece mi è rimasta accanto senza condannarmi o giudicarmi, aiutandomi a lavorare con tranquillità e consapevole di poter contare su di lei talmente tanto che insieme abbiamo un blog, albaemichelle.net. Qualche critica c'è stata e ci sarà sempre da parte di altri, però fa parte del gioco e sinceramente non mi interessa.
Prima di scegliere di lavorare nel porno, come vedeva il suo futuro?
Mi sono diplomata in economia aziendale, poi ho lavorato nell'agriturismo di famiglia nel quale comunque ho continuato a lavorare mentre facevo porno. Ancora oggi è così. Questa combinazione porno-agriturismo ha suscitato molta curiosità e mi ha portato molta fortuna per entrambi i settori.
Come ha vissuto l'adolescenza?
Ho iniziato prestissimo a 'sperimentare' il mio corpo, quella parte di noi che vive e sente più velocemente le emozioni, belle o brutte che siano. Lo usavo spesso, il mio primo rapporto sessuale risale a quando avevo 14 anni, ricordo anche che da bambina cercavo di scoprire la sessualità nascondendomi con un compagno di giochi. Sono sempre stata molto socievole, molto disponibile a scoprire il mondo e me stessa. Credo sia stato un percorso naturale.
Liberarsi e fare sesso fin da ragazzini, può aiutare, secondo lei, gli adolescenti che si sentono in difficoltà, come quelli che si vedono inadeguati, brutti, che sono schiacciati da modelli sociali pesantissimi?
È sbagliato seguire i modelli imposti dal mondo dominante, penso che ognuno di noi deve concentrarsi su se stesso e crescere senza sensi di colpa, senza vergogna per la voglia di crescere e di ‘scoprirsi’. Se riusciamo a comprendere ciò che amiamo fare, se ci togliamo di dosso il senso di colpa e di vergogna, allora possiamo emergere. Spesso la gente si sente sbagliata, inadeguata, senza fare niente di male. Mai farsi condizionare dalla morale degli altri, dobbiamo essere liberi e non schiavi dei giudizi. Io sono a posto con me stessa, quel che ho fatto e che faccio mi fa stare bene. Col tempo sono diventata immune al giudizio degli altri e col tempo arrivano sempre meno critiche, perché le persone mi vedono sicura e convinta e sanno che con me, come si dice, 'non attacca'. La sessualità deve essere qualcosa di libero e istintivo, è giusto che sia così.
Nel mondo del porno qualche cosa di sbagliato c’è.
Contano le motivazioni con cui ci avviciniamo a un lavoro. Se ti avvicini al sesso e il sesso non ti piace, allora è una violenza, è qualcosa di forzato. Qualcuno usa il porno per arrivare chissà dove anche senza passione per il sesso, per me non è così. La regola è: fallo se ti piace, poi se arriva qualcosa in più, tanto meglio.
Lei stima molto la figura di una leggenda del porno come Moana Pozzi.
Anni fa ho scritto un libro erotico, "Volevo essere Moana”, non in quanto ambissi ad essere come lei, ma perché lei ha dimostrato di essere una persona che non ha mai rinnegato ciò che ha fatto. Scelta consapevole, grande rispetto per lei.
Cosa pensa di chi come la sua collega Sasha Grey ha lasciato l’hard per dedicarsi ad altro?
Che succede, è normale. Oggi io mi autoproduco e do spazio a gente sconosciuta e non professionista, cose amatoriali, perché si lascia coinvolgere di più, ci mette più passione rispetto a chi è ‘navigato’. Il messaggio è che è bello cambiare, senza però rinnegare quanto fatto prima. Eva Henger ha dato la colpa del suo passato ad altri, ma non credo che le abbiano mai puntato una pistola alla tempia.
Domandona: è gelosa?
Ho già elaborato la gelosia, direi proprio di no. Vivendo i miei istinti sessuali, riesco a scindere la passione di una sera dall’amore. In un rapporto di coppia è importante condividere le esperienze senza proibire nulla, sono importanti la presenza, la sincerità, l’onestà. Come dire, voglio far parte della tua vita, ma non ti obbligo a dire di no, non ti controllo. E poi la monogamia non esiste, con la natura umana non ha niente a che vedere.
Si vede mamma un giorno?
Sì. Per una che come me vuole sperimentare la vita, non c’è niente di più emozionante di dare la vita a un figlio.
Qualche interesse politico l’ha avuto, in particolare con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo a La Spezia, la sua città.
All’inizio, nonostante avessero smentito di avermi messo in lista, mi interessavo, ero contenta dei tanti voti presi alle elezioni, ma oggi penso l’esatto contrario. I grillini si stanno comportando malissimo, parlano di democrazia ma la realtà è che nel Movimento c’è un capo che decide tutto e gli altri non contano nulla.
La passione più grande al di fuori del suo lavoro.
Lo sport. Quando posso faccio sport, dal tennis all’equitazione. Come vede, non riesco ad essere fedele a uno sport solo (ride, ndr). E poi amo viaggiare.
"Sesso, ombre e pornostar". Libro scritto a quattro mani con sua mamma. Dicono divertentissimo.
Parliamo di tutte le persone ‘transitate’ nell’agriturismo dopo il mio esordio nel mondo del porno. Raccontiamo le ‘strane’ telefonate ricevute, le confidenze, le storie, le ‘liberazioni’ sincere di chi non riusciva a dire certe cose con tranquillità. Si parla anche del rapporto delle persone con la propria ombra, con la parte oscura.
Michelle perché somiglia molto alla Hunziker, Ferrari perché?
Perché il marchio Ferrari è una garanzia.
C’è chi ha proposto di girare un film porno all’Aquila, come se fosse un simbolo degli scandali e della cattiva politica in Italia.
Quello che è successo all’Aquila è assurdo, ancora oggi mi arrabbio quando penso a chi rideva al telefono la notte del terremoto. È vero che in Italia ci si abitua a qualsiasi vergogna, ma quella telefonata è orrenda, qualcosa che supera la soglia di sopportazione. Non stupiamoci se gli italiani non si fidano più delle istituzioni. Queste sono le cose che fanno veramente schifo. Altro che il porno.

INTERVISTA SUL QUOTIDIANO ON LINE ABRUZZO WEB: COM


ALBA LATELLA, LA LIBERTA' DI MICHELLE FERRARI
''MIA FIGLIA UNA RAGAZZA ONESTA, E' UGUALE A ME''



Cristina e Alba
di
LA SPEZIA - L'ha saputo direttamente da lei. Non c'era bisogno di nascondersi, le ha insegnato a essere sincera in ogni momento della vita e così è stato quella volta.

Alba Latella ha due figlie, Silvia e Cristina. Cristina ha scelto la carriera nel porno.

Aveva 22 anni, "anzi, 21 e mezzo", quando è uscito il primo film. "Mamma, ho deciso di lavorare nel mondo dell'hard". Mamma Alba comprende, sa che ha cresciuto due figlie con una parola sempre presente nell'aria: libertà.

"Avrai qualche difficoltà", il commento della signora Latella. "Ero un po' preoccupata perché non conosceva quel mondo, ma alla fine si è saputa gestire, non ha fatto passi falsi".

Alba Latella è la mamma di una bionda di nome Michelle Ferrari (Michelle, perché somiglia alla showgirl Hunziker; Ferrari, “perché Ferrari è il meglio”).
In Liguria, nella sua La Spezia, gestisce insieme a Cristina-Michelle e all’altra figlia Silvia un agriturismo finito in un libro, Sesso, ombre e pornostar, raccolta del sottobosco italiano, le ombre appunto che si avvicinavano a quel luogo gestito da donne, compresa una ragazza che fa sesso davanti alle telecamere e sui palchi di tutta Italia. E su internet madre e figlia hanno un blog seguitissimo, albaemichelle.net. Senza pudore, senza paure.

La signora Alba è una donna forte che non ha mai temuto la libertà, anche quella più difficile in un Paese a forte influenza religiosa come l’Italia.
E ha regalato lo stesso coraggio alle due femmine di casa, con addosso la pesantezza di dover crescere  due figlie senza marito, che l’ha abbandonata e che, come tanti maschi, mai comprenderà al cento per cento il sesso inteso come espressione massima dell’indipendenza di una persona, nonostante, dopo cinque anni di ‘embargo’ e di silenzio verso Cristina, che nel porno è semplicemente Michelle Ferrari, qualche cosa è senza dubbio migliorata. La storia di Alba, nuda e cruda, sta in un altro libro, Ho trovato il punto G nel cuore.
Signora Alba, sua figlia è una pornodiva.
Quando me l’ha detto aveva quasi 22 anni, 21 e mezzo per l'esattezza, era il 2005. Non le ho contestato il diritto di fare le sue scelte, le ho solo fatto presente che avrebbe avuto qualche difficoltà. Doveva uscire un articolo sulla cronaca locale, Cristina non voleva che suo padre venisse a saperlo non da lei, ma da un quotidiano, mentre io ero preoccupata solo perché non conosceva il mondo del porno, ma a distanza di anni ha vinto lei, si è saputa gestire, non ha fatto passi falsi. Ha scelto liberamente, senza mai nascondersi, perché alla fine è come me.
Lei è una donna che non si è mai nascosta. Ha vissuto gli anni ’70 ‘frontalmente’, come molte altre italiane.
Nascondersi o dire bugie o mezze verità non è segno di maturità. Perché mentire? Ho sempre guardato all’ipocrisia come fosse una malattia, qualcosa di assolutamente nocivo per tutti noi. E non è solo un fatto di provincia, di vivere in certi posti piccoli e poco emancipati. L'ipocrisia dilaga anche in città come Milano, se penso alle ‘olgettine’ che si sono trincerate dietro le cene eleganti con Berlusconi e soci...
L'ipocrisia. Quella che lei ha tenuto fuori dalla sua vita.
Perché la famiglia rischia di essere una trappola. A Cristina ho chiesto se rifarebbe la stessa scelta se tornasse indietro, mi ha risposto di sì. Mi basta come conferma della maturità di mia figlia. Ho cercato di comportarmi come una madre e come un’amica, non ho mai creduto alle imposizioni. Non ho mai sognato al posto delle mie due figlie, ho sempre preferito aiutarle a essere libere per arrivare un giorno a scegliere consapevolmente cosa fare della loro vita. Cristina avrebbe potuto vendersi al potere ma non lo ha fatto e non lo farà mai. Lavora nel porno perché le piace e ignora il potere perché le fa schifo. Una ragazza che ha capito il significato della parola libertà.
Per gli uomini, per certi uomini, è ancora difficile accettare la libertà sessuale delle donne.
Perché voi siete difficili. Lo siete sempre stati, anche nelle rivoluzioni culturali. Noi donne abbiamo molto più interesse all’emancipazione, voi no, perché rappresenta una perdita del vostro potere su di noi. Ecco perché in realtà siete molto conservatori, dei padri-padroni anche in giovane età.
Le nuove generazioni vivono il sesso in modo diverso rispetto al passato, sembrano decisamente più libere.
Io dico che sono tornate indietro culturalmente. Da giovani avevamo fiducia nel cambiare noi stessi e il mondo, anche se poi le cose sono andate diversamente, però la storia dice che con il potere ci siamo scontrati e scontrate frontalmente. Chi oggi è giovane purtroppo non si è accorto veramente che il potere non ha volto, è strisciante, maledettamente burocratico, finanziario. Penso all’Europa, una vera dittatura imposta da élite retrograde, orrende, perfide e organizzate per essere inattaccabili. Almeno fino a qualche anno fa il potere aveva un volto e sapevi dove stava, potevi andare a prenderlo e cercare di rovesciarlo. Tanti giovani non lo hanno capito. Purtroppo.
L’idea del libro a quattro mani con Cristina.
Dopo che mia figlia ha iniziato la carriera di pornostar e si è saputo che aveva un agriturismo a La Spezia, tanta gente ha cominciato a telefonarci, pensando che da noi chissà cosa si combinasse, marchette, sesso sfrenato. L’agriturismo, invece, è diventato un luogo di incontro di persone che avevano bisogno di confrontarsi tra di loro e di liberarsi di tanti tabù, dalle famose ombre del titolo. Le ombre che non dobbiamo mai censurare, perché potrebbero divorarci e farci del male. Abbiamo raccontato tanti episodi realmente accaduti qui da noi. E riportato anche telefonate particolari, divertentissime.
Il porno per la carriera, ok. Però, come tutte le mamme, avrà immaginato, mentre cresceva, un altro lavoro per sua figlia, anche se oggi avete un blog insieme.
No. Io vedo sempre il presente, ecco perché non ho mai fatto progetti sulle mie figlie. Sono nate belle, sane, forti e intelligenti, di più non potevo chiedere. Consigli o paresi sì, quelli li ho dati ma in forme non invadenti, Cristina in effetti ha spesso chiesto il mio pensiero. Io scelsi di studiare lingue al posto di giurisprudenza, volevo viaggiare, scoprire il mondo, vedere e imparare cose diverse. Si deve puntare a ciò che si vuole, la famosa felicità. Consapevoli di dover vivere anche momenti difficilissimi.
Lei è già nonna di una bimba, la figlia di Silvia. Ora tocca a Cristina.
Non ha mai scartato l’idea di una famiglia. Mi dice “mamma, faccio passare i 30 e poi vedo”. Sarebbe un’altra gioia immensa, come per Nicole che oggi ha cinque anni.
Chi è che le somiglia di più? Cristina o Silvia?
Cristina mi somiglia molto caratterialmente, di viso ha preso più da suo padre.
Quel padre con cui è stata dura confrontarsi.
Non si sono parlati per cinque anni, ma le cose col tempo sono migliorate. Per adesso va bene così.



giovedì 4 luglio 2013

DUE NUOVE FOTO PER VOI!






Ho deciso di regalarvi due foto molto recenti: una con lo sfondo del panorama che si vede dal mio agriturismo "all'isola che non c'è".... l'altra vicino al pollaio (a proposito se scegliete La Spezia per le vostre vacanze... passate a trovarmi!  Il numero per prenotare è 3470604980 e il nostro sito è allisolachenonce.it)
Baci baci
Michelle

Il Canale di Michelle e Alba su YouTube

Loading...