giovedì 8 aprile 2010

CLASS ACTION PER RIMBORSO CANONE RAI

Stiamo cercando abbonati rai che intendano partecipare ad una class action per aprire un contenzioso nei confronti della rai: ciò alla luce delle recenti intercettazioni che rivelano le pressioni subite dai dirigenti e organi di controllo del servizio pubblico televisivo per oscurare alcune trasmissioni sgradite al premier.
L'avvocato da noi contattato per una consulenza in merito ci ha confermato che ci sono i presupposti per ottenere il rimborso del canone. Pensiamo di organizzare un incontro nei prossimi giorni; nel frattempo gli interessati possono segnalare la loro adesione scrivendo a merliana@libero.it oppure telefonando al 347 0604980.

4 commenti:

  1. Sembra una barzelletta, ma è la realtà.. bisogna fare qualcosa per fermare questo usurpatore di poteri che nessuno gli ha conferito

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  2. So che non è inerente al post ma vorrei conoscere il tuo pensiero a proposito di questo: http://www.noallapornodipendenza.it/orrore.htm

    grazie,
    ciao!

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  3. Caro Franco, la pornografia è un falso problema, come l'uso di droghe leggere, l'aviaria e altri che non elenchiamo, confezionati con lo scopo di distogliere l'attenzione dei cittadin dai veri problemi: i criminali in parlamento, un premier accusato di diversi reati che invece di dimettersi fa passare leggi ad personam anticostituzionali,il papa che da una parte si fa paladino della tolleranza zero sulla pedofilia però non si è ancora deciso a eliminare l'obbligo del silenzio (pena la scomunica immediata) per i prelati a conoscenza di abusi su minori da parte di colleghi. Perchè non cancellare il famoso "crimen sollicitationis" e obbligare gli uomini di chiesa a denunciare alle autorità i casi di pedofilia ??? Cè tanta ipocrisia, troppa....che dire della pornografia? fatto il confronto con i vertici politici ed ecclesiastici è un ambiente molto pulito: non ci sono vittime e non ci sono abusi. si fanno solo libere scelte, sia da parte degli attori che da parte dei consumatori!! Che problema c'è? ALBAEMICHELLE

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  4. Caro Franco,

    domandare un'opinione sulla pornografia a chi tiene questo blog è come discutere con un produttore di foie gras di quanto sia lecita o meno la nutrizione forzata delle oche.

    E' chiaro che la pornografia è proprio l'apoteosi del consumismo e va ad inserirsi in un contesto più ampio di pansessualizzazione volta a distruggere la civiltà occidentale dalle fondamenta. E' un genocidio nascosto il nostro che, in mancanza di un'opposizione ferma e consapevole, ci porterà alla capitolazione. La pedofilia all'interno della chiesa postconciliare, dove grazie al "papa buono" non ci sono più seminari degni di questo nome, come pure in tanti altri luoghi che dovrebbero essere palestra di vita per i nostri bambini, come la scuola e la famiglia, sono solo frutto della stessa pansessualizzazione.

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