mercoledì 4 novembre 2009

CROCIFISSI IN AULA E LIBRI DI STORIA SULL' ALTARE



Troppe polemiche! In fondo è facile mettere tutti d'accordo! I cattolici invadono spazi laici? I laici comincino allora a invadere spazi cattolici. Andiamo nelle chiese e mettiamo sugli altari quello che ci pare: libri scolastici, biciclette, CD, sexy toys ....ci sarà da divertirsi e forse alla fine i cattolici capirebbero che devono stare discretamente a casa loro.
Chi la fa l'aspetti!!

5 commenti:

  1. Via i crocifissi dalle aule. Suggerivano la risposta...
    Nostradamus

    RispondiElimina
  2. Via i crocifissi: un Stato che sia veramente laico non DEVE permettere alle religioni di occupare spazi non suoi. Del resto la religione di Stato non esiste più nel nostro Paese dall'ultimo concordato firmato allora da Craxi. Ogni cosa al suo luogo... però una chiesa coi sex-toys sarebbe sicuramente più divertente ed educativa...

    RispondiElimina
  3. uno stato laico come l'italia ha annesso con la violenza uno stato sovrano: quello pontificio...legge delle guarentigie prima e patti lateranensi poi sono stati solo un contentino

    il crocifisso fa paura solo ai più biechi e muffosi anticlericali, che hanno fatto dello scientismo la loro superstizione

    siete roba vecchia, ammuffita e risibile

    i libri scolastici andrebbero anche bene, a patto che raccontassero la verità...e pensare che in italia si dedicano vie e piazze a un pirata stupratore che seppellì sua moglie nelle paludi di comacchio ancora viva e incinta: secondo molti è "il padre della patria"

    RispondiElimina
  4. Caro Anomimo,

    non so dove hai imparato la storia, probabilmente in una di quelle scuole cattoliche che noi laici siamo costretti a finanziare con le nostre tasse. Lo stato della chiesa ha impedito per secoli che l'Italia fosse uno stato normale, e lo fa ancora oggi trafficando con loschi faccendieri e intrattenendo rapporti con delinquenti (vedi il capo della banda della Magliana sepolto in una basilica romana). Quello che dici su Garibaldi è molto grave e denota tutta la tua profonda e astiosa ignoranza: quali sono i documenti, le fonti storiche su cui si fondano i tuoi insulti? Togliti il cappello dinanzi a chi ti ha dato la possibilità di parlare e di vivere in uno stato (pur con tutti i suoi difetti) democratico!! Il crocifisso in aula, viceversa- è simbolo di arretratezza e di arroganza (dove è finita l'umiltà cristiana?) perchè costringe tutti, compresi laici e seguaci di altre religioni a sottomettersi al potere della chiesa cattolica apostolica romana: era il suo sogno, ma gli è andata male, caro vecchio risibile ammuffito....

    RispondiElimina
  5. La storia non "si impara" nel senso che intendete voi, secondo cui si devono a forza far propri alcuni dogmi stabiliti dai vincitori. Tanto meno la si impara in queste scuolacce, di stato o cattoliche postconciliari che siano. Se pensate di parlare con un papaboy siete del tutto fuori strada.

    Esistono ben due documenti che legittimano l'esistenza dello Stato della Chiesa. Lo stato italiano è stato invece "creato" con la forza da una monarchia che è ancora lo zimbello di tutta Europa, con l'aiuto della massoneria inglese che vantava grossi crediti con i Savoia. Questi ultimi, per saldare il debito, negli anni seguenti l'infausta unificazione, saccheggiarono il meridione, attingendo a piene mani per restituire quanto dovuto agli inglesi. Anche i bambini sanno quant’era prestigioso e forte ed avanzato il Regno delle due Sicilie prima dei fatti risorgimentali (vi dice niente, ad esempio, la linea ferroviaria Napoli-Portici?)

    Riguardo i documenti che legittima il potere temporale sui territori conosciuti all'epoca come Stato della Chiesa, vi cito, tra gli altri, la Donazione di Sutri e il trattato di Quierzy, stipulato fra Pipino il Breve e il Papa di allora, Stefano II (754).
    I possedimenti della sede di Pietro sono stati acquisiti quindi tramite delle donazioni e il potere temporale del Papa è sempre stato più che legittimo. Il fatto che anche dei miscredenti come voi debbano finanziare delle scuole cattoliche (che in realtà, col concilio vaticano II e col novus ordo insegnano tutt’altro che la retta dottrina) è quindi una sorta di risarcimento per quello che i Savoia hanno compiuto, invadendo e occupando uno stato straniero senza che ne potessero vantare alcun diritto.

    I rapporti con i delinquenti vengono intrattenuti da papi che io non ritengo formalmente tali, quindi non ho alcun interesse a confutarli. Vi dirò di più: vista la bassissima levatura morale del polacco, non riesco nemmeno a riconoscere chi fosse più bandito fra lui e De Pedis.

    Quello che dico su Garibaldi è molto grave e per fortuna in Italia ancora non sono state promulgate leggi liberticide secondo cui non si può svolgere ricerca storica sul risorgimento (per le fonti ti invito a consultare i calendari degli appuntamenti dei centri studi di orientamento genuinamente cattolico, che spesso organizzano conferenze in merito). Per altre faccende come ben sai non ci si può più pronunciare, né si può ricercare, senza temere di venire incriminati (pensa a quanti dogmi e verità insindacabili girano intorno alla Shoah: non è possibile nemmeno discutere sul numero di morti dell’olocausto senza essere tacciati di antisemitismo).

    L’umiltà cristiana è nell’affermare la verità. Il relativismo (quello che vi farebbe rispondere all’istante e meccanicamente “e chi ti dice che sia la verità?”) è un’invenzione recentissima e la vera peste del nuovo millennio, assieme al modernismo. “Chi conosce la verità e non parla è un miserabile codardo e non un cristiano!” Lo diceva S. Pio V.

    Infine: voi che fate tanto gli atei mi dite di togliermi il cappello dinnanzi a quella canaglia? Ma vedete che siete più religiosi di me? Peccato che adorate un uomo, e anche dei peggiori: un predone, un affamatore di popoli, uno che trucidò donne e bambini senza farsi tanti scrupoli e, non ultimo, un massone della peggior specie. Io il cappello me lo levo in Chiesa piuttosto.

    RispondiElimina

Il Canale di Michelle e Alba su YouTube

Loading...